Da sempre sono affascinata delle persone che incontro e della loro vita nella quale si intrecciano relazioni, sentimenti ed emozioni.  

Ognuno di noi ha una capacità innata volta al raggiungimento e al mantenimento di un equilibrio ma, contemporaneamente, tale stabilità può essere minata da particolari eventi della vita che chiedono a noi stessi di metterci in discussione e trovare nuove strategie per affrontare la nostra quotidianità.  

In questi momenti di grande dolore e sofferenza, il cambiamento spaventa, immobilizza quasi paralizza; sembra impossibile da mettere in moto, ma è proprio in questi momenti che si ha la possibilità di crescere, migliorare e imparare a guardare le proprie emozioni e dare un nuovo significato al vissuto di ognuno di Noi.  

 

Questa mia passione ha preso forma e si è ampliata durante il mio percorso di studi presso l’Università di Padova, il quale si è concluso, dopo la laurea triennale e l’Erasmus all’Università di Gent (Belgio), con la laurea Magistrale in Psicologia Clinica dello Sviluppo.  

 

Ritengo importante, per esperienza personale, integrare lo studio accademico con percorsi paralleli da cui ho tratto numerosi insegnamenti. Per primo l’approccio Rogersiano, il quale mi ha fornito gli strumenti per cogliere il potenziale umano, grazie allo sviluppo di relazioni basate sul rispetto profondo, la comprensione empatia e l’autenticità.  

A seguito di un difficile periodo della mia vita, un altro tassello della mia crescita professionale è stato l’incontro con la Bioenergetica attraverso il quale ho colto l’importanza di percepire noi stessi come un sistema complesso e unitario. Un sistema fatto di tante parti, spesso in conflitto tra di loro, nel quale risulta fondamentale l’unione di mente e corpo. Quest’ultimo, isolato, rischia di diventare megafono di un dolore muto, che quando non viene né pensato né verbalizzato, può trovare espressione nella relazione con l’Altro.  

 

Oltre al percorso accademico, ho svolto uno stage presso l’ospedale Santa Giuliana a Verona, nel quale ho potuto incontrare e conoscere giovani che soffrono di disturbi psichiatrici.  

 

Successivamente, sono entrata a contatto con il mondo delle adozioni internazionali, dove lavoro tutt’ora e nel quale ho visto famiglie nascere, formarsi e crescere ma in alcuni casi anche dividersi. Accompagno e sostengo le famiglie in questo progetto di vita, estremamente complesso e profondo, il quale richiede consapevolezza, preparazione e accoglienza. 

I ragazzi, con i loro vissuti dolorosi, possono portare con sé difficoltà comportamentale ed emotive, che vanno lette all’interno della loro stessa storia, così da poter acquisire un senso nuovo, integrando il passato con il presente perché “l’adozione non è un punto ma una virgola”. Sia per i bambini sia per i genitori, avere una figura di riferimento con cui confrontarsi, dare voce ai propri dubbi, alle fatiche e ai sentimenti negativi che possono emergere è fondamentale. I momenti difficili, che a volte sembrano vicoli cechi, si possono trasformare così in nuovi traguardi. 

 

Al contempo, collaboro con un centro che si occupa della cura di disturbi alimentari, presso cui supporto principalmente i genitori di ragazzi con queste problematiche, attraverso percorsi di gruppo. Affiancando il lavoro clinico a quello di ricerca, ho la possibilità di sviluppare nuove strategie di aiuto per far fronte all’incremento esponenziale di richieste che si è registrato in questi ultimi anni.  

 

Attualmente sono iscritta alla scuola di Specializzazione presso il Centro Studi di Psicoterapia Psicoanalitica di Mantova, consapevole della necessità di una formazione continua per poter accogliere al meglio coloro che vorranno iniziare un percorso insieme a me.  

 

 

All’interno del centro PSIché mi occupo di:

  • Sostegno e supporto psicologico per problematiche legate alla sfera relazionale, familiare ed emozionale quali rabbia, ansia e depressione;
  • Colloqui individuali di promozione del benessere e riduzione dello stress, in situazioni di lutto, separazioni ed eventi traumatici;
  • Supporto e sostegno alla coppia quando si confronta con la mancata genitorialità biologica, 
  • Sostegno alla genitorialità; 
  • Sostegno alle famiglie adottive e affidatarie;
  • Corsi o incontri di sensibilizzazione e preparazione all’adozione e all’affido; 
  • Consulenze e intervento psicologico per coloro che vivono con disagio la relazione con il cibo e il proprio corpo. 

 

Per un contatto diretto chiama al 347 358 3890 oppure invia una mail a bd.psicologa@gmail.com